7 giugno 2014

KENYA SAFARI E MARE


Il viaggio in Kenya lo abbiamo organizzato un giorno prima di partire...acquistando un "last second" e in pratica non abbiamo avuto il tempo di fare la profilassi. Ma tutto sommato se non vi avventurate in villaggi "masai" non dovreste avere problemi. Il Kenya è uno stato dell'Africa Orientale, confinante a nord con Etiopia e Sudan del Sud, a sud con la Tanzania, a ovest con l'Uganda, a nord-est con la Somalia e bagnato ad est dall'oceano Indiano.

Nairobi  è la capitale e la città più grande.




Noi siamo atterrati a Mombasa, abbastanza urbanizzata, è una città araba sulla costa davvero molto particolare.
A Mombasa gli hotel in riva al mare richiamano i viaggiatori in cerca di sole, sabbia e surf, mentre il patrimonio arabo, indiano ed europeo coloniale offrono molti luoghi di interesse turistico da visitare, e per spostaris a parte i taxi , c'è il tuk-tuk, un pittoresco taxi a tre ruote.


L'elemento morfologico che più caratterizza il Kenya è la Rift Valley, che lo attraversa da nord a sud, che si sviluppa da nord a sud e che forma il bacino del Lago Turkana(o Rodolfo). Ai lati della Rift Valley si innalzano imponenti massicci vulcanici, il maggiore dei quali è il monte Kenya(5199 m), uno dei monti più alti dell'Africae il Kilimanjaro(5358 m) al confine con la Tanzania, e a nord dove il territorio del Kenya è occupato da un ampio tavolato desertico.
Il Kenya, paese dell'Africa Orientale attraversato dall'equatore, presenta climi molto vari. Nel nord si trovano aree desertiche, e nel centro sud altopiani, con boschi e savane.
Il clima, molto caldo e umido nelle regioni costiere, diventa più mite e asciutto nel cuore del Paese, in rapporto all'altitudine. Le piogge sono concentrate in due periodi dell'anno: da marzo a maggio le grandi piogge, mentre da ottobre a dicembre le piogge sono intense ma brevi.
Noi siamo andati a settembre e lo consiglio sicuramente bel tempo, bassa stagione e prezzi più bassi rispetto al periodo che va da dicembre a febbraio.
A Mombasa i ci aspettava una guida che ci ha portato in un villaggio, dentro una riserva naturale, vicino la località di Malindi.
Malindi è una città del Kenya,si trova sull'Oceano Indiano ed è è sede di un aeroporto nazionale ed è collegata a Mombasa e Lamu da una strada costiera. In direzione di Mombasa, la strada è asfaltata, non molto rovinata; mentre in direzione di Lamu la strada è stata asfaltata di recente grazie ad un accordo stipulato con i Giapponesi ora loro sono autorizzati a pescare fino al 2020 nelle acque territoriali keniote ma devono occuparsi di tenere in ordine il collegamento Mombasa-Lamu.

Noi alloggiavamo in una struttura italiana, devo dire che ci siamo trovati molto bene sia per la pulizia che per il cibo, per non parlare del mare stupendo.


Questi alloggi si trovano all'interno di una riserva dove può capitare che alla porta della villetta ti bussi una scimmia

e sulla spiaggia conosciuta come "isola dell'amore" mare cristallino e turchese scortati sempre nei nostri spostamenti dai beach boys che all'inizio mi spaventavano...ma invece sono molto discreti e ti proteggono...




e ci hanno portato in un villaggio vicino dalla stessa spiaggia "Watamu" davvero caratteristico.


Il Kenya per i turisti è la quintessenza dell'Africa, spazi sconfinati di savana dove il tono rosso della terra si contrappone all'intenso blu del cielo. In questi luoghi è ancora possibile vedere grandi e possenti animali vivere liberi, per tale motivo i safari sono una delle maggiori attrattive turistiche.


Per arrivare al Parco abbiamo attraversato una pista alquanto difficile che collega Malindi al distretto di Kitui.


Noi abbiamo fatto due giorni di Safari a "Tsavo est"  passando anche attraverso il Parco Nazionale Tsavo Est.

Abbiamo alloggiato all'interno del parco nelle tende...ma più che tende erano veri e proprie villette,

in prima fila sul fiume si vedevano gli elefanti fare il bagno e poi te li ritrovavi a mangiare l'erbetta sul terrazzo della tenda.Tutto comunque sotto controllo perchè si è sempre scortati a nche la notte dietro la tenda dai Masai.



Non avevamo luce solo una torcia e no acqua ad esempio la doccia dentro una pietra aveva come anticamente si faceva un sacco di pelle pieno di acqua tirata giu la cordicella veniva tutta in una volta...che esperienza!!!

Il Safari è un'escursione "obbligatoria" per chi visita il Kenya, basti immaginare la migrazione degli animali selvaggi in Masai Mara, uno dei più impressionanti fenomeni del regno animale.
 La natura in questa nazione è ancora padrona non solo delle pianure, ma anche dei terreni paludosi, dove si trovano coccodrilli e ippopotami, ed i laghi della Rift Valley accolgono non solo numerose varietà di pesci, ma anche grandi stormi di fenicotteri rosa, che qui di fermano per sfamarsi.
L'ambiente dominante è quello della savana, protetto da numerosi parchi naturali che coprono circa il 10% del territorio nazionale; mentre a nord, nelle zone meno piovose, la savana sfuma nel deserto. La savana è l'habitat di grandi mandrie di erbivori (antilopi, gazzelle, giraffe, bufali, zebre, elefanti) e dei loro predatori (leoni, leopardi e ghepardi) e nelle acque dei laghi e dei fiumi vivono ippopotami e coccodrilli.







Al ritorno dal safari avendo fatto amicizia con la guida ci siamo fatti portare a vedere un villaggio masai...che incanto...tutti quei colori...!!!

I Masai sono un popolo che vive sugli altopiani intorno al confine fra Kenya e Tazania sono tradizionalmente pastori e la loro cultura gravita attorno alla cura del bestiame.

I masai hanno una struttura patriarcale, e gli anziani hanno potere decisivo quasi assoluto per quanto riguarda gli affari comunitari.

Le singole case sono fatte con sterco mescolato a fango e posto su di una struttura di rami flessibili. La forma è ovale con l’entrata bassa verso il punto di minor larghezza. All’interno la casa è divisa in tre sezioni. Al centro un focolare dove cucinare, ad un capo il letto dell’occupante, dall’altro lato il letto per i bambini o un piccolo ripostiglio. L’altezza massima della casa è di circa 1,5 metri.


I masai non hanno strumenti musicali, il coro può dare un tono continuo o un’armonia, su questa base il cantante principale – olo-aranyani – canta il tema musicale. La maggioranza delle canzoni masai prevedono un solista che annuncia il tema del canto, ed un coro che risponde in maniera antifonale oppure con un solo vocabolo.

In questo villaggio i masai ci hanno offerto braccialetti e orecchini confezionati d aloro.


Vi consiglio di non perdere anche il safari marino.


In pratica con delle barche

 ti portano a vedere isolotti davvero incredibili e la vista delle mangrovie,formazione vegetale costituita da piante prevalentemente legnose è caratteristica.

Poi ci siamo soffermati in un isolotto a mangiare aragoste arrostite...
il tutto organizzato dai beach boys e ad un prezzo sicuramente più conveniente ed un'esperienza più autentica di quella che si poteva fare se acuistata in villaggio.

Tuttavia è uno sbaglio pensare che il Kenya sia solo un grande parco per emozionanti safari, questi luoghi sono stati la "culla della cività", infatti nel 1920 presso il sito di Hyrax Hill, sono stati rinvenuti dei resti di ominidi, vicino al Lago Nakaru, e sono risultati i più antichi mai ritrovati. Questi reperti, tornati alla luce grazie al lavoro dell'antropolo e archeologo Louis Leakey, possono essere osservati, insieme a molte altre reliquie, anche della storia del paesaggio, al Museo Nazionale del Kenya sito a Nairobi.
Le grandi città del Kenya, come Nairobi, possono essere molto interessanti, ma qui il progresso si scontra con la povertà, e la criminalità che ne consegue danno vita a luoghi dove per i turisti è meglio non sostare. Ma è sufficiente uscire dalla città per ritrovare spazi incontaminati, gente semplice ed ospitale che parla più facilmente lo Swahili che dell'Inglese, l'altra lingua ufficiale del Kenya.



Comunque solo dopo essere stata in Kenya posso capire cosa significhi "mal d'Africa" è inutile ti incanta a tal punto che ci vorresti sempre tornare; e quando penso a questo posto autentico penso sempre ai colori e ai profumi che quel vento africano ci inebriava.

Alla Prossima M.Grazia

2 commenti:

  1. wow che bella, è una terra da scoprire, ti affascina con la sua cultura, i suoi luoghi e le persone con il loro stile e modo di vivere

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